Villa Trabia alle Terre Rosse è un parco seicentesco che sorge nei pressi di via Libertà.
All’interno del parco sorge anche una casena settecentesca composta da un unico corpo a due livelli
con una corte interna dalla quale si accede ai locali oggi destinati alla biblioteca e mediate
comunale.
La villa, inizialmente, era di proprietà della chiesa, tant’è che il primo sviluppo fu una semplice
casena rurale donata al reverendo Nunzio Serio dal convento di San Francesco di Paola, . Il
territorio veniva denominato “Terre rosse” per via della tipica colorazione del terreno ed era
collocato fuori dalla cinta muraria cittadina, difatti veniva considerata zona di “villeggiatura” per i
nobili del tempo.
La trasformazione in vera e propria villa con giardino avvenne a partire dal 1759 con il passaggio di
proprietà a Paolo Spinelli e poi completata dal principe del Cassaro, Ignazio Gaetani e dalla
moglie Maria Cristina, che acquistò la villa nel 1770 alla morte di Spinelli. Il principe Gaetani
realizzò l’attuale impianto lineare che vede sull’asse centrale l’ingresso, il ponte, la fontana e la villa
stessa.
La villa passò poi tra le proprietà di Ignazio Lucchesi Palli, principe di Campofranco e fratello
della defunta Maria Cristina, il quale la perse al tavolo da gioco, nel 1814, in favore del principe
Giuseppe Lanza Branciforti di Trabia, proprio da quest’ultimo la villa ottenne l’attuale
denominazione.
Sul finire dell’800 la famiglia Lanza, seguendo la moda del momento e spinta dalla principessa
Sofia di Trabia, trasformò ancora il giardino in una sorta di orto botanico con panchine, statue,
fontane e varie specie vegetali anche esotiche.
Negli anni ’60, dopo la tragica scomparsa dell’ultimo erede della famiglia, Raimondo Lanza di
Trabia, gli eredi dei principi di Trabia subirono un tracollo economico e tentarono di vendere la
villa lottizzandola, per fortuna questo progetto non andò in porto e la villa passò nelle disponibilità
del Banco di Sicilia che la mise all’asta. Nel 1980 il comune di Palermo acquistò una prima parte
della proprietà messa all’asta per acquistare, 4 anni dopo, anche la villa e tutto il resto del terreno.
Ad oggi la villa è di proprietà del Comune di Palermo ed ospita una biblioteca multimediale
mentre nel giardino vengono celebrati matrimoni con il rito civile. All’interno è possibile anche
ammirare delle tartarughe che vivono tra la fontana ed il laghetto ed una numerosa colonia felina.

 

“Le foto utilizzate in questa rubrica sono di proprietà di Mirko Valenti

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Mirko Valenti

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